A diramare un’allerta meteo in Italia non è né il governo né i giornali. È il Dipartimento della Protezione Civile, che coordina il sistema a livello nazionale insieme ai Centri funzionali regionali, incaricati di elaborare le previsioni specifiche per ogni territorio.

Come si costruisce un bollettino di allerta
Ogni giorno, nel primo pomeriggio, viene diramato un bollettino di criticità nazionale che descrive i rischi previsti sul territorio per le successive 24-48 ore, basandosi sui dati meteorologici raccolti ed elaborati dai Centri funzionali regionali. Questo bollettino copre diverse tipologie di rischio in parallelo: alluvioni, frane, temporali forti, ondate di calore, grandine, forti venti, e altri fenomeni idrogeologici e idraulici.
Il bollettino di criticità nazionale viene diramato ogni giorno nel primo pomeriggio, basandosi sulle previsioni delle 24-48 ore successive elaborate dai Centri funzionali regionali.
Una caratteristica spesso poco conosciuta del sistema è che la stessa zona può ricevere colori diversi per rischi diversi nello stesso giorno: ad esempio codice giallo per temporali e codice verde per vento, perché ogni tipologia di rischio viene valutata separatamente in base ai fenomeni previsti.
I quattro livelli, e un dettaglio tecnico importante
Il sistema usa quattro colori: verde, giallo, arancione e rosso, in ordine crescente di gravità. Ma esiste un’eccezione tecnica poco nota: per il rischio temporali forti, il livello massimo previsto è arancione, non rosso. I temporali abbastanza intensi da configurare uno scenario di rischio elevato rientrano già nella criticità rossa per rischio idrogeologico, la categoria che si attiva quando il temporale produce conseguenze dirette come alluvioni o frane.
Cosa succede davvero dietro ogni colore
Con il codice giallo, le strutture locali entrano in stato di vigilanza e seguono l’evoluzione della situazione senza attivare misure di emergenza. Con arancione o rosso, scatta lo Stato di Allerta Regionale: Comuni, Prefetture e volontariato si attivano secondo i piani di protezione civile, e il Centro Funzionale presidia la situazione 24 ore su 24, pubblicando aggiornamenti ogni poche ore.
Con codice arancione o rosso scatta lo Stato di Allerta Regionale: i Comuni e le Prefetture si attivano secondo i piani di protezione civile, e il Centro Funzionale regionale monitora la situazione 24 ore su 24.
Il ruolo dei Comuni nella diffusione dell’allerta
Una volta che il Dipartimento della Protezione Civile e i Centri funzionali regionali hanno emesso il bollettino, la responsabilità di informare direttamente i cittadini passa spesso alle amministrazioni comunali, che utilizzano canali propri come siti web, app locali, altoparlanti o sistemi di messaggistica per diffondere l’allerta sul territorio. Questo passaggio locale può introdurre ritardi o differenze nella comunicazione tra un comune e l’altro, anche all’interno della stessa area di allerta regionale.
Per questo motivo, affidarsi esclusivamente ai canali comunali per ricevere un’allerta meteo può significare ricevere l’informazione con un certo ritardo rispetto al momento in cui il bollettino nazionale è stato effettivamente diramato, un dettaglio importante per chi ha bisogno di reagire rapidamente a un fenomeno in arrivo.
Perché il bollettino generale non basta da solo
Un’allerta gialla o arancione copre un’intera zona di allerta regionale, che può includere più comuni con situazioni locali molto diverse tra loro. Sapere che un’area è in allerta arancione non dice se un indirizzo specifico si trova effettivamente nella zona più a rischio o in un punto relativamente più sicuro all’interno della stessa area.
Segui l’allerta esatta, non solo il bollettino generale
Il sistema italiano di allerta meteo è strutturato, affidabile e aggiornato quotidianamente, ma un bollettino regionale descrive un’area ampia, non una via specifica. Vedere l’allerta ufficiale direttamente sulla mappa, insieme al radar in tempo reale, permette di capire con precisione cosa sta succedendo in un punto preciso.
RainViewer mostra le allerte meteo ufficiali della Protezione Civile direttamente sulla mappa radar, con il colore esatto e l’area interessata rispetto a una posizione salvata.



