Nessuna precipitazione prevista nella prossima ora.
Ultimo aggiornamento: 14:00, 9 Sept 2026
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Il radar pioggia di Cortina d'Ampezzo parte dalle Dolomiti stesse. Cortina si trova a circa 1.224 m nella valle d'Ampezzo, circondata da vette come Tofane, Cristallo e Sorapiss: un vero meccanismo di alta montagna, dove il sollevamento orografico dei rilievi e il forte riscaldamento diurno della valle alimentano la convezione estiva, in modo completamente diverso dai meccanismi della Pianura Padana o del Lago di Garda presenti altrove nella regione. Qui il radar iperlocale è indispensabile, non un semplice optional.
Le precipitazioni annue sono elevate per la regione, circa 1.735–1.885 mm a seconda della fonte, ben oltre quelle degli altri centri veneti, a conferma dell'ambiente alpino. In inverno le precipitazioni cadono sotto forma di abbondante neve a questa quota, elemento centrale dell'economia di Cortina, mentre nelle Dolomiti l'estate è il periodo più piovoso: i temporali convettivi pomeridiani si formano con regolarità quando il riscaldamento dei monti innesca un rapido sviluppo nuvoloso, poi si scaricano in modo intenso ma breve, l'opposto dell'andamento stagionale dei centri padani, con picchi in autunno e primavera.
RainViewer mostra esattamente dove si formano questi temporali alpini rapidi, in linea con le allerte della Protezione Civile che coprono le Dolomiti bellunesi sia per i temporali convettivi estivi sia per il rischio neve invernale. In una valle dove il meteo può cambiare all'improvviso, il radar iperlocale mostra i meccanismi che una generica previsione di montagna non può descrivere.
Cortina segue il regime alpino, nettamente diverso dall'andamento della Pianura Padana o del Lago di Garda presente altrove nella regione: un picco di temporali pomeridiani in estate e abbondanti nevicate invernali in quota. L'inverno (dicembre-marzo) è la stagione sciistica e il periodo di massima attività economica di Cortina, sede delle Olimpiadi invernali del 1956 e, insieme a Milano, città ospitante dell'apertura delle Olimpiadi invernali del 2026 a febbraio 2026. L'estate (giugno-agosto) è un secondo periodo di alta stagione per escursioni e turismo dolomitico, in coincidenza con la finestra quotidiana di rischio temporali.
La tempesta Vaia, evento di vento catastrofico alla fine di ottobre 2018, devastò i boschi dolomitici tra Veneto, Trentino-Alto Adige e fascia alpina del Friuli, abbattendo decine di milioni di alberi: uno dei disastri meteorologici documentati più gravi nella storia recente di questa zona alpina. Dalle Olimpiadi del 1956, le temperature di febbraio a Cortina sono aumentate di circa 3,6 °C e i giorni di gelo sono diminuiti di circa il 19% all'anno; la preparazione alle Olimpiadi del 2026 ha richiesto oltre 3 milioni di iarde cubiche di neve artificiale, segno delle crescenti preoccupazioni sull'affidabilità della neve anche a questa quota.
I temporali pomeridiani si formano rapidamente sulle vette circostanti, un pericolo concreto e improvviso per escursionisti e alpinisti sui percorsi delle Tofane, delle Cinque Torri e del Cristallo sopra la città.
Cortina ospita insieme a Milano le Olimpiadi invernali del 2026; il radar in tempo reale e le condizioni della neve sono direttamente utili alla gestione degli eventi nelle sedi nuove e rinnovate.
Le abbondanti nevicate invernali e il rischio di valanghe sono pericoli costanti da gestire operativamente nell'area sciistica, perciò il radar della neve a breve termine è uno strumento importante, non una comodità.
La tempesta del 2018 ha lasciato danni duraturi ai boschi e alle infrastrutture delle Dolomiti, ancora visibili nel paesaggio, importanti per escursionisti e attività forestali che seguono il meteo nelle aree colpite.
Senza stazione ferroviaria e raggiungibile soltanto attraverso i passi di montagna, Cortina richiede di pianificare con il radar i viaggi sulla SS51 Alemagna prima dei temporali estivi o delle nevicate invernali che possono chiudere le strade.
RainViewer ricava i dati radar per l'Italia dalla rete radar nazionale del Dipartimento della Protezione Civile, integrata dai sistemi radar regionali delle agenzie ARPA, tra cui ARPA Veneto, ARPAE Emilia-Romagna, ARPA FVG e ARPAL, con aggiornamenti ogni 5 minuti. La copertura comprende l'Italia continentale, la Sicilia e la Sardegna. Intorno a Cortina d'Ampezzo, la mappa copre anche le Dolomiti bellunesi e i passi di montagna verso Milano e Venezia.
Usa il radar iperlocale di RainViewer per controllare la pioggia e i temporali attuali su Cortina e sulle vette dolomitiche circostanti, confrontandoli con le allerte della Protezione Civile per le Dolomiti bellunesi.
Controlla il radar in tempo reale prima di partire, perché i temporali pomeridiani si formano rapidamente sulle vette sopra Cortina e sono un pericolo concreto e improvviso per escursionisti e alpinisti.
Il radar segue sia i temporali estivi sia le condizioni invernali della neve, rilevanti per le sedi nuove e rinnovate che Cortina ospita insieme a Milano per i Giochi del 2026.
La tempesta Vaia dell'ottobre 2018 fu un evento di vento catastrofico che devastò i boschi dolomitici intorno a Cortina e nella più ampia area bellunese, abbattendo decine di milioni di alberi e lasciando danni ancora visibili nel paesaggio.
L'inverno (dicembre-marzo) è la stagione sciistica e il principale periodo di alta stagione, mentre l'estate (giugno-agosto) attira gli escursionisti; entrambe le finestre hanno però rischi meteorologici reali: neve in quota d'inverno e temporali pomeridiani d'estate.
Le vette dolomitiche circostanti forzano il sollevamento orografico e il forte riscaldamento diurno della valle alimenta la convezione estiva: il risultato è di 1.735–1.885 mm annui contro i circa 800–1000 mm tipici della pianura padana aperta. Il radar iperlocale mostra direttamente questo andamento guidato dalla montagna.
RainViewer acquisisce i dati dalla rete radar nazionale della Protezione Civile e dai sistemi regionali ARPA ogni 5 minuti, offrendo una visione quasi in tempo reale dei temporali che si formano sulle vette dolomitiche intorno a Cortina.
Sì: imposta un'allerta pioggia centrata su Cortina per ricevere una notifica prima che un temporale pomeridiano si formi sui percorsi delle Tofane, del Cristallo o del Sorapiss.
Un temporale pomeridiano può formarsi sopra le Tofane in meno di un'ora e raggiungere gli escursionisti sul sentiero delle Cinque Torri quasi senza preavviso. Una generica previsione di montagna non può seguirlo; RainViewer sì.
RainViewer offre a Cortina d'Ampezzo una previsione di 2 ore suddivisa in intervalli di 5 minuti, allerte prima di partire sui percorsi delle Tofane o del Cristallo, frecce di direzione che mostrano i temporali mentre si formano sulle vette circostanti, 48 ore di cronologia radar per vedere come si è sviluppato il temporale pomeridiano di ieri e più località salvate per seguire insieme Cortina, le Cinque Torri e le sedi olimpiche. Una previsione statica dice che sulle Dolomiti sono possibili temporali; RainViewer mostra ora la cella che si forma sulle vette sopra Cortina.
Segui la pioggia a Cortina d'Ampezzo — gratis. Passa a Essential per allerte, previsioni e cronologia radar completa.