Nessuna precipitazione prevista nella prossima ora.
Ultimo aggiornamento: 14:00, 9 Sept 2026
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San Donà di Piave sorge direttamente sul basso Piave, lo stesso fiume che raccoglie le acque delle Dolomiti passando da Montebelluna. Il radar pioggia di San Donà deve guardare oltre la città, perché qui il rischio di piena è una conseguenza a valle delle piogge intense molto più in alto nella valle, non solo dei temporali locali. Le precipitazioni annue sono di 800-900 mm, con un ampio massimo autunnale e l'umidità adriatica portata dallo scirocco che si aggiunge alle piogge frontali atlantiche, vista la vicinanza alla costa.
Il meccanismo è semplice ma decisivo: i terreni agricoli bonificati, piatti e bassi, intorno alla città hanno una pendenza naturale minima per il drenaggio, quindi l'acqua ristagna dopo le piogge intense, che cadano localmente o arrivino lungo il Piave da monte. Per questo il radar iperlocale è importante tanto per le sorgenti del fiume quanto per San Donà.
RainViewer segue in tempo reale le precipitazioni sul basso Piave e sulla pianura bonificata, insieme alle allerte della Protezione Civile per il tratto inferiore monitorato del fiume. Una previsione può dire che giorni fa è piovuto molto sulle montagne. Solo il radar in tempo reale, osservato nel tempo, mostra come quell'acqua scende lungo il Piave verso San Donà.
È il periodo a maggior rischio, perché le piogge alpine e prealpine a monte alimentano il Piave verso San Donà.
I temporali convettivi sulla pianura sono tipici, insieme al picco della stagione balneare adriatica nella vicina Jesolo, che porta traffico turistico attraverso la città.
È relativamente mite e umido per la vicinanza alla costa, con un rischio di piena inferiore rispetto al massimo autunnale alimentato dalle piogge a monte.
L'agricoltura dei terreni bonificati, con mais, soia e ortaggi, segue la stagione di crescita della pianura insieme al traffico della stagione balneare di Jesolo.
Il Piave ruppe gli argini vicino a San Donà durante la tempesta Vaia nell'ottobre 2018, costringendo all'evacuazione della città: è il principale evento di piena locale degli ultimi dieci anni.
Gli argini del fiume sono l'elemento esposto principale; circa 9,8 milioni di euro sono stati destinati alle opere di sicurezza idraulica sul basso Piave vicino a San Donà, a conferma del rischio ancora monitorato.
San Donà è una città di passaggio tra Venezia, Treviso e le località balneari adriatiche, con il traffico estivo dei turisti diretto verso la costa.
La coltivazione di mais, soia e ortaggi nella fertile pianura inferiore del Piave è il principale settore locale e dipende dai tempi del drenaggio dopo le piogge intense.
Le vie che collegano la città a Venezia e alla fascia delle località costiere attraversano territori esposti sia ai temporali locali sia al rischio di piena del Piave a monte.
RainViewer acquisisce i dati radar italiani dalla rete nazionale del Dipartimento della Protezione Civile, integrata dai sistemi regionali delle agenzie ARPA, tra cui ARPA Veneto, ARPAE Emilia-Romagna, ARPA FVG e ARPAL, con aggiornamenti ogni 5 minuti. La copertura comprende l'Italia peninsulare, la Sicilia e la Sardegna. Intorno a San Donà di Piave, la mappa mostra anche le condizioni su Venezia, Jesolo e la valle del Piave a monte, verso Montebelluna e le Dolomiti.
Controlla la mappa radar iperlocale per vedere le precipitazioni in tempo reale su San Donà di Piave, aggiornata ogni 5 minuti insieme alle allerte della Protezione Civile per il basso Piave, una zona a rischio monitorata con circa 9,8 milioni di euro destinati alle opere di sicurezza idraulica. La mappa mostra anche la pioggia molto più a monte che influirà sul fiume nei giorni successivi.
Controlla il radar in tempo reale prima di andare verso Jesolo o Caorle passando da San Donà. La scarsa pendenza della pianura bonificata fa ristagnare la pioggia locale anche dopo la fine del temporale, mentre i temporali estivi si formano con poco preavviso.
Il basso Piave vicino a San Donà è una zona a rischio monitorata e qui il fiume ruppe gli argini durante la tempesta Vaia nell'ottobre 2018, costringendo all'evacuazione. Le piogge intense molto più a monte nelle Dolomiti possono far salire il livello a San Donà anche giorni dopo.
Sì: il Piave ruppe gli argini vicino a San Donà durante la tempesta Vaia, nell'ottobre 2018, costringendo all'evacuazione; gli argini del basso Piave restano un elemento esposto nell'ambito delle opere di sicurezza idraulica in corso.
L'estate offre il clima più asciutto e affidabile insieme alla stagione balneare di Jesolo, anche se il rischio di piena alimentato dalle piogge a monte rende l'autunno il periodo da osservare con maggiore attenzione.
San Donà sorge direttamente sul basso Piave, lo stesso fiume che raccoglie le acque delle Dolomiti passando da Montebelluna; le piogge intense molto più in alto nella valle raggiungono San Donà sotto forma di portata fluviale giorni dopo, un meccanismo che il solo meteo locale non spiega.
RainViewer utilizza la rete radar nazionale della Protezione Civile, aggiornata ogni 5 minuti, così puoi seguire la pioggia nelle sorgenti dolomitiche del Piave e anche sopra San Donà.
Sì: imposta un'allerta pioggia per San Donà di Piave o per punti lungo il basso Piave e RainViewer ti avviserà prima dell'arrivo della pioggia, un'informazione utile per seguire sia i temporali locali sia il rischio di piena a monte.
Che tu stia guidando verso le spiagge di Jesolo o lavorando i terreni bonificati, il rischio di piena di San Donà spesso inizia a monte, nelle Dolomiti, non sopra la città: una distinzione che una singola previsione locale non può fare.
RainViewer mostra le piogge delle prossime 2 ore a intervalli di 5 minuti, invia un'allerta prima che un temporale raggiunga il basso Piave e indica la direzione dei sistemi, di solito da W/SW seguendo i fronti atlantici, con umidità di scirocco da SE sull'Adriatico. Consulta 48 ore di storia radar per vedere come una pioggia della portata della tempesta Vaia è scesa lungo la valle e segui San Donà insieme a Venezia o Jesolo. Una previsione dice che a monte è caduta molta pioggia; il radar iperlocale in tempo reale mostra come si sta muovendo ora lungo il Piave.
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